Novità IVA: estensione dell’ambito applicativo dello split payment

Premessa

Lo split payment è una deroga al tradizionale meccanismo della rivalsa iva.

Prendiamo il caso della registrazione di una fattura di acquisto di attrezzature da un fornitore con p.i. italiana: (i) credito dell’iva esposta in fattura versata dal soggetto cliente al fornitore, (ii) debito della stessa iva esposta in fattura incassata dal cliente.

Con la pubblicazione in G.U. della Legge n. 96 del 21.06.2017, al verificarsi delle nuove condizioni soggettive esposte, il meccanismo della rivalsa non è applicabile.

L’applicazione dello split payment prevede che l’iva addebitata dal fornitore debba essere versata dal soggetto acquirente direttamente all’Erario.

Ambito Soggettivo

I Soggetti coinvolti dalla previgente normativa sono coloro che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuati, nel territorio dello Stato, nei confronti della pubblica amministrazione (art. 17-ter del D.P.R. 633/1972).

L’art. 1 del D.L. n. 50/2017 ha esteso la sfera applicativa dello split payment a nuovi destinatari con decorrenza 01.07.2017. Le disposizioni sullo split payment si applicano anche alle operazioni effettuate nei confronti dei seguenti soggetti:

a) società controllate, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, nn. 1) e 2), del codice civile, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;

b) società controllate, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1), del codice civile, direttamente dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni;

c) società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1), del codice civile, dalle società di cui alle lettere a) e b), ancorché queste ultime rientrino fra le società di cui alla lettera d) ovvero fra i soggetti di cui all’art. 1, comma 2, della L. n. 196/2009;

d) società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana; o in un indice alternativo di riferimento per il mercato azionario individuato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. E’ stata inoltre eliminata la deroga prevista per i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta.

Individuazione dei soggetti destinatari

Ai sensi dei nuovi artt. 5-bis e 5-ter del DM 23.1.2015, inseriti dal DM 27.6.2017, ai fini della corretta individuazione dei soggetti destinatari di operazioni soggette a split payment, occorre fare riferimento:

  • per le Pubbliche Amministrazioni, all’elenco ISTAT pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre dell’anno precedente;
  • per le società controllate e le società quotate di cui all’art. 17-ter co. 1-bis del DPR 633/72, agli elenchi appositamente predisposti e pubblicati sul sito istituzionale del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 20 ottobre dell’anno precedente (e successivamente approvati in via definitiva con decreto ministeriale entro il 15 novembre del medesimo anno).

Per le fatture emesse a partire dall’1.7.2017 e fino al 31.12.2017, le disposizioni di cui all’art. 17-ter del DPR 633/72 si applicano:

  • alle Pubbliche Amministrazioni indicate nell’elenco ISTAT pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30.9.2016 n. 229;
  • alle società controllate o incluse nell’indice FTSE MIB di cui al co. 1-bis dell’art. 17-ter del DPR 633/72, che risultano tali alla data del 24.4.2017 di entrata in vigore del DL 50/2017 (individuate dagli elenchi pubblicati sul sito istituzionale del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Ambito Oggettivo

Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi di cui agli artt. 2 e 3 del DPR 633/72, effettuate nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni e delle società indicate nei punti b) c) e d) di cui sopra continuano ad essere escluse dall’ambito applicativo dello split payment, fra le altre, le operazioni:

  • non documentate da fattura;
  • soggette a reverse charge (ossia le operazioni per le quali il cessionario o committente è debitore d’imposta);
  • soggette a regimi speciali di determinazione dell’IVA (ad esempio regime monofase dell’editoria ex art. 74 del DPR 633/72, regime del margine ex artt. 36 ss. del DL 41/95, etc.).

Note pratiche per il soggetto che emette le fatture in regime di split payment

La fattura emessa deve contenere l’annotazione “scissione dei pagamenti”;

Il fornitore non è tenuto al pagamento dell’imposta, né deve computare l’imposta indicata nella liquidazione periodica;

Il Soggetto inoltre opera la registrazione delle fatture emesse in modo distinto rispetto alle altre operazione in altri regimi iva – sia nella registrazione in contabilità, sia nelle annotazioni nei libri iva – riportando, oltre l’imponibile, l’aliquota applicata e l’imposta.



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